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TRAGEDIA SUL LAVORO A CASTELDACCIA: CINQUE OPERAI PERSI, UN PAESE IN LUTTO

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Casteldaccia, nel Palermitano, si sveglia oggi sotto il segno del lutto e dell'indignazione. Cinque operai, impegnati in lavori fognari, hanno perso la vita in un incidente sul lavoro drammatico e evitabile. La tragedia ha scosso non solo la comunità locale ma anche l'intero paese, sollevando interrogativi su sicurezza sul lavoro e responsabilità aziendali.

Secondo la ricostruzione degli eventi, i lavoratori sono svenuti a causa di esalazioni all'interno delle vasche di sollevamento, per poi perdere la vita uno dietro l'altro, calandosi in un tombino dell'impianto fognario. Una sequenza di eventi terribili che ha portato alla morte di Epifanio Alsazia, Giuseppe Miraglia, Roberto Raneri, Ignazio Giordano e Giuseppe La Barbera, tra cui figurava anche il titolare della ditta, Epifanio Alsazia, 71 anni. Un sesto operaio è in condizioni critiche, ricoverato all'ospedale Policlinico di Palermo.

Le prime indagini suggeriscono due possibili cause alla base della tragedia: l'inalazione di gas o un cedimento strutturale. Tuttavia, quanto accaduto solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza sul lavoro e sul rispetto delle normative da parte delle imprese coinvolte.

Il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Palermo, Girolamo Bentivoglio Fiandra, ha affermato che la tragedia potrebbe essere stata evitata se fossero state prese le dovute precauzioni. La concentrazione di idrogeno solforato, un gas derivante dalla fermentazione dei liquami, era dieci volte superiore ai limiti massimi consentiti. Un segnale inequivocabile di un pericolo imminente che non è stato affrontato con la serietà e l'urgenza richieste.

Il presidente Sergio Mattarella ha dichiarato che "ogni morte sul lavoro è inaccettabile", evidenziando l'urgenza di una riflessione collettiva e di azioni concrete per prevenire tragedie simili in futuro. Mentre la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il suo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e ha chiesto che sia fatta piena luce su quanto accaduto.

Le reazioni non si fermano solo alle dichiarazioni politiche: la Cgil siciliana ha annunciato uno sciopero generale di otto ore degli edili nella provincia di Palermo, come segno di protesta e solidarietà verso le vittime e le loro famiglie. Un gesto significativo che sottolinea l'importanza di garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Oggi, Casteldaccia piange cinque suoi figli, vittime di un destino crudele e evitabile. La loro memoria rimarrà viva nella lotta per una maggiore sicurezza sul lavoro e per una società che metta al centro il valore della vita umana.

06/05/2024

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