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L’INCERTEZZA FRENA CONSUMI E INVESTIMENTI

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Una crescita lenta e instabile

Il contesto economico italiano continua a navigare in acque agitate, con l'incertezza che agisce da freno per consumi e investimenti. Questo è quanto emerge dalla più recente nota congiunturale di Confcommercio, che delinea un quadro complesso e sfaccettato per il nostro paese.

Secondo le stime dell'associazione, il Prodotto Interno Lordo (PIL) per il mese di giugno segna una crescita dello 0,1% su base congiunturale e dello 0,7% su base annua. Nonostante l'inflazione rimanga sotto controllo, con un incremento dello 0,2% rispetto al mese precedente e dello 0,9% su base annua, le preoccupazioni riguardano principalmente il rallentamento della produzione industriale e la fragilità dei consumi.

Settori in difficoltà e settori in crescita

Il rapporto di Confcommercio evidenzia che a maggio l'Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato una flessione dello 0,3% sia rispetto al mese precedente che su base annua. In particolare, i settori più colpiti sono stati l'automotive, con una drastica diminuzione del 10,8%, e il settore dei mobili, che ha visto una contrazione del 2,1%.

Al contrario, alcuni settori mostrano segnali positivi. Le comunicazioni hanno registrato un incremento del 5,7%, mentre il settore degli elettrodomestici è cresciuto del 3,1%. Tuttavia, secondo Confcommercio, la spinta derivante dai servizi e dal turismo potrebbe non essere sufficiente per risollevare complessivamente la spesa.

Le prospettive future e il ruolo del turismo

Guardando al futuro prossimo, la stima per il secondo trimestre dell'anno è moderatamente negativa in termini congiunturali (-0,1%), mentre la variazione tendenziale rimane allo 0,7%. Confcommercio sottolinea che per superare questo stop sarà cruciale il contributo dei servizi e del turismo, che include settori come trasporti, cultura, alloggio e ristorazione. Questi settori potrebbero rappresentare una boccata d’ossigeno a partire da luglio, sempre che non si presentino nuovi shock economici.

Il mercato del lavoro e l’inflazione

Un elemento positivo evidenziato dalla nota è il miglioramento del mercato del lavoro. Tuttavia, Confcommercio avverte che, senza dinamiche economiche più vivaci, potremmo assistere a un rallentamento verso la fine dell'anno. Per evitare questo scenario, l'associazione suggerisce di puntare sulla stabilità dell'inflazione, il che potrebbe rafforzare il potere d'acquisto dei lavoratori. Un contesto di inflazione controllata, unito a un mercato del lavoro stabile, potrebbe favorire la crescita dei consumi, dando così un sostegno importante al PIL.

In sintesi, l'analisi di Confcommercio evidenzia come l'incertezza economica stia attualmente frenando consumi e investimenti in Italia. Mentre alcuni settori mostrano segnali di ripresa, altri, come l'automotive e il settore dei mobili, stanno affrontando significative difficoltà. La chiave per superare questo momento di stallo potrebbe risiedere nel rafforzamento dei servizi e del turismo, oltre che nel mantenimento di un'inflazione bassa e stabile, che permetterebbe di consolidare il potere d'acquisto dei consumatori e sostenere la crescita economica complessiva del paese.

14/06/2024

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