I sindacati sono in allerta per la posizione assunta dal ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, il quale sostiene che il blocco dei licenziamenti fino alla fine dell’emergenza, richiesto dai sindacati, non può essere più prorogato. Il ministro infatti dichiara che:” Non essendoci una data di scadenza dell’emergenza, il blocco non è applicabile. Stiamo individuando gli strumenti per non far licenziare, ma non per obbligare a non licenziare”. I sindacati ritengono inaccettabile che proprio un ministro dell’economia possa ipotizzare uno sviluppo del paese senza occupazione; inaccettabile che non riesca a comprendere che il licenziamento porterebbe inevitabilmente ad accrescere le disuguaglianze e al progressivo impoverimento del paese. Francesca Re David della Fiom non riesce a concepire come che un ministro possa parlare di sviluppo quando questo dovrebbe riuscire a contenere 1milione di licenziamenti. La leader della Fiom ribadisce ancora che cercheranno di battersi con tutte le forze contro il provvedimento, proponendo in alternativa degli ammortizzatori sociali che portino alla riduzione dell’orario di lavoro e prevedano corsi di formazione professionale. L’emergenza sanitaria ha drammaticamente coinvolto anche l’economia; licenziare sarebbe dannoso non solo per tutte quelle famiglie italiane che vivono un periodo di profonda difficoltà ma per tutto il sistema italiano.
16/10/2020
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