Il caro-prezzi non risparmia nemmeno la Pasqua e si fa sentire in modo deciso sui dolci tipici della festività. Secondo un'indagine del Codacons, i rincari colpiscono soprattutto le uova di cioccolato e le colombe, con aumenti che arrivano fino al 40% rispetto allo scorso anno.
Uova di Pasqua: rincari fino al 40%
Gli amanti delle uova di cioccolato dovranno prepararsi a una spesa sensibilmente più alta. Secondo l'associazione dei consumatori, il costo delle uova, indipendentemente dalla tipologia (al latte o fondente), è aumentato mediamente del 30%, con punte superiori al 40% per le fasce medio-alte. Il prezzo di un singolo uovo di qualità superiore può superare i 22 euro, arrivando anche a oltre 70 euro al chilo.
Le uova destinate ai bambini, spesso caratterizzate da licenze legate a marchi di cartoni animati, squadre sportive o serie TV, non sono immuni dai rincari. In questo segmento, gli aumenti oscillano tra l'8,3% e il 33%, rendendo più costoso anche il tradizionale regalo pasquale per i più piccoli.
Colombe pasquali: la crisi del burro fa impennare i prezzi
Non va meglio per le colombe, altro simbolo gastronomico della Pasqua italiana. Il prezzo delle versioni classiche è aumentato tra il 6% e il 9% a seconda del marchio e del punto vendita, mentre le versioni farcite con cioccolato registrano rincari più pesanti, variando tra il 18% e il 36% rispetto al 2024.
Le cause dei rincari: cacao e burro alle stelle
Alla base degli aumenti ci sono principalmente le difficoltà legate all'approvvigionamento delle materie prime. Il prezzo del cacao ha toccato un record di 12.000 dollari a tonnellata alla fine del 2024, stabilizzandosi attualmente intorno agli 8.000 dollari, un valore comunque molto superiore rispetto ai 2.900 dollari di marzo 2023. L'incremento del 175% nel costo del cacao si è riversato inevitabilmente sui prodotti dolciari.
Anche il burro, ingrediente fondamentale per la preparazione della colomba, ha subito un'impennata del +83% su base annua, con quotazioni che hanno superato gli 8.300 dollari a tonnellata, secondo gli ultimi dati della Commissione Europea.
Il peso dell’energia e la strategia della distribuzione
Oltre al costo delle materie prime, anche le tensioni sui prezzi dell’energia incidono sui costi di produzione. Le aziende del settore dolciario, schiacciate dall’aumento dei costi energetici, hanno trasferito gli aumenti sui consumatori. Inoltre, come sottolinea il Codacons, la domanda di uova e colombe rimane rigida: essendo prodotti legati alla tradizione pasquale, la grande distribuzione può contare sulla loro vendita anche in condizioni di prezzo più elevato.
Con l’avvicinarsi delle festività pasquali, i consumatori dovranno quindi affrontare una spesa più alta per mantenere vive le tradizioni, con la speranza che nei prossimi mesi si possa assistere a un’inversione di tendenza nel costo delle materie prime alimentari.
24/03/2025
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